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Di seguito un articolo apparso su Aise (Agenzia int È attualmente in visione nella Biblioteca del Museo Moderno di Buenos Aires (Argentina) un esemplare di Exfoliación2, opera realizzata dall’artista Anna Laura Longo nell’anno 2022 attraverso una combinazione di materiali gelatinosi multicolor. Al suo interno si ritrovano delle originali investigazioni sugli ispessimenti, derivanti dalle risorse e…

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L’arte polivalente

Di seguito un articolo apparso su Aise (Agenzia int

È attualmente in visione nella Biblioteca del Museo Moderno di Buenos Aires (Argentina) un esemplare di Exfoliación2, opera realizzata dall’artista Anna Laura Longo nell’anno 2022 attraverso una combinazione di materiali gelatinosi multicolor. Al suo interno si ritrovano delle originali investigazioni sugli ispessimenti, derivanti dalle risorse e dalle consistenze dei materiali adottati e, inoltre, studi appositi sulle disarticolazioni delle superfici piane.
Il tutto conduce verso particolari strutture escoriate: sono pagine – luoghi, in cui è possibile rintracciare delle compresenze tra simbolismi classici o di contro mutevoli e inoltre contrasti più o meno accentuati tra significati stabili o vistosamente mobili (comunque rinnovabili).

È netta la preferenza per materiali decisamente versatili, per lo più atipici, produttori di un’effettiva corposità, esperibile attraverso una combinazione di sfere sensoriali. Sono state di ispirazione, durante le fasi di progettazione, alcune parole di Roland Barthes sulla natura del supporto.
Nei progetti di Longo si condensano delle riflessioni molteplici riguardanti la creazione contemporanea. Le sue scelte performative si addentrano in uno svisceramento sottile del tempo e puntano a mettere in evidenza le tipicità della condizione umana, sottolineando spesso il valore introspettivo dell’azione.
Viene presa in considerazione l’espansione verso un tempo densificato e sottolineata la relazione possibile tra spazio d’esposizione e spazio ipoteticamente “sfogliabile”. L’altro aspetto che affiora è il significato polivalente dell’oggetto e il suo essere catalizzatore e al contempo attivatore di reali prolungamenti sensoriali e del pensiero.
Il suono si incunea all’interno del percorso attraverso l’impiego di traiettorie sonore, denominate astrazioni pianistiche, da ascoltare in forma integrata, per un potenziamento della fruizione.
In questo caso la performance sonora è all’origine del lavoro e costituisce un preludio, quasi un retroterra, rispetto alla messa in forma delle pagine polimateriche dell’opera Exfoliación2.
Alcune pratiche di esfoliazione, a cui fa riferimento il titolo, provengono proprio dalle mani dell’artista-performer (dita, nocche, polsi, avambracci) e vengono sviluppate nel corso di esecuzioni pianistiche apposite. L’intento è quello di lasciar sfociare l’azione performativa in un’opera di tipo visivo, che possa poi assumere le sembianze di una testimonianza documentale.
Le mani fatte oggetto di esfoliazioni, nel corso delle procedure musicali e performative, si situano sulla tastiera ma altresì sulle corde o in altre zone dello strumento. Si originano in tal modo delle musiche arricchite da risvolti visivi molto evidenti e con un alto tasso di poeticità.
I meccanismi di esfoliazione acquistano in tal modo un significato scenico totalmente nuovo dinanzi allo sguardo, affidando al gesto un valore singolare. Buenos Aires costituisce la quarta tappa del percorso dedicato ad Exfoliación2, seguendo una prospettiva internazionale, alla ricerca di un pubblico per lo più diversificato e mutevole.
Nella Biblioteca del Museo de Arte Moderno si ritroverà in particolare l’esemplare n.3
Indirizzo: Av. San Juan 350 San Telmo Buenos Aires- Argentina

Anna Laura Longo opera artisticamente attraverso una compenetrazione di linguaggi e codici espressivi, ricercando assiduamente una mediazione tra suono, performance, arti, scritture.
È ideatrice di opere di medio e grande formato che danno luogo a installazioni composite, grazie a cui ha avuto modo di partecipare a rassegne, festival ed esposizioni su scala internazionale. Ha inoltre elaborato e pubblicato testi di teatro musicale, raccolte poetiche e saggi critici e di carattere estetico, sviluppando inoltre azioni sceniche, concerti-spettacolo e progetti performativi di carattere sperimentale. Grazie ai suoi progetti multipli si è affermata con una forte autonomia progettuale, lavorando su materiali molto versatili, interessandosi ad aspetti formali, cromatici, sonori e materici totalmente indipendenti e stilisticamente riconoscibili.
I suoi lavori scaturiscono da assemblaggi e sono frutto di azioni combinate, che riconducono sommariamente al suono e a una densità dell’ascolto, ruotando agilmente intorno alla parola.


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