Di seguito il comunicato apparso su Juliet Art Magazine, con particolare riferimento al Congresso internazionale svoltosi in Spagna, a Madrid, nel mese di dicembre 2025
// I settori di ricerca senza barriere di Anna Laura Longo
Anna Laura Longo porta avanti delle personali ricerche sonore e artistico-visive unite ad elaborazioni teoriche e critiche sul tema della percezione e sulle dinamiche di attivazione dell’udito, dello sguardo e della sensorialità. Il tutto è posto in correlazione con il vissuto personale e collettivo. Suoni, spazi e tempi nei suoi lavori risultano essere interrelati nel profondo. A partire da tali presupposti vengono impostati progetti artistici e prassi operative multiformi e di ampio respiro.
C’è alla base una metodologia progettuale fondamentalmente libera da stereotipi, che lascia affiorare un corposo mix di elementi degni di attenzione. Quelli che vengono sviluppati sono pertanto dei progetti contemporanei innovativi e di carattere ampliato, nei quali si pone l’accento sulle integrazioni proficue che possono instaurarsi tra sonorità e prassi musicali agilmente rivisitate. A ciò si aggiunge il confronto diretto tra ricerche artistico-visive e pratiche di scrittura.
Quest’ultime sono accompagnate da performance (o performing-arts). Per questa ragione è possibile parlare di settori di ricerca senza barriere. Longo lavora inoltre sul concept del libro in termini di “pianificazione territoriale” affrontando in modo versatile i materiali e spesso facendo ricorso a supporti spugnosi, gomme, fibre, tessuti e metalli, visti sulla base di confronti continui, che si instaurano anche tra elementi tipicamente cartacei ed extra-cartacei. Su queste tematiche ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Si rapporta di pari passo con il medium dell’installazione e produce vicende pianistiche sperimentali, opere di scrittura in senso multiforme, sviluppando itinerari fattivamente integrati. La produzione è certamente ricca e stratificata.
Nelle giornate del 17,18 e 19 dicembre 2025, in qualità di artista-ricercatrice ed esponente di una multisensorialità molto particolareggiata, parteciperà alla seconda edizione del Congresso internazionale che avrà luogo a Madrid (Spagna) e intitolato «Cuerpos, materias y otros restos. Aproximaciones interdisciplinares». Il congresso si svolgerà presso l’Università Autonoma di Madrid (UAM) in associazione con importanti realtà spagnole. Proprio in questa circostanza, nell’Aula Conferenze della Facoltà di Lettere e Filosofia verranno conosciuti alcuni recenti risultati che riguardano l’attività di Longo e che sono strettamente connessi con la teoria della performance, seguendo un piano di sviluppo personale e più che altro interessandosi in modo esteso proprio alla gestualità sul piano performativo, prevedendo, in aggiunta, una rivisitazione e rivitalizzazione originale della scrittura e della prassi musicale medesima, in associazione con elementi artistico visivi.
Su queste formule rinnovate e rinnovanti l’artista-performer nonché pianista è impegnata assiduamente da diversi anni. Il titolo del lavoro presentato, di carattere misto, è Materializaciones poéticas / El residuo es Forma.
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