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In assetto performativo

Qui lo sguardo peraltro ha uno snodo, una sua militanza

Investigazioni poetiche e musicali, con impianti installativi visivi

di e con Anna Laura Longo

Per una rivalutazione dell’atto dello sfogliare

Micro-azioni praticate sulle pagine di In un singolo punto nodoso

Sfondi udibili

Ricerche sonore ampliate

La parola e il suo libero scioglimento in suono

Lunghe le mani sfilate dal suolo

Metafisici sguardi

Performance strettamente connessa con il Libro-radura Cloroplasti

Nelle zone di un invalicabile grano/ Azione poetica con allestimento visivo

Bocca drastica investigativa [ sul litorale frizzante di un’evoluzione]

La bocca spalancata canta il possibile

Orbis pictus- performance

Anna Laura Longo è pianista, performer, artista visiva, autrice di poesie, saggista. Pluripremiata in concorsi musicali, ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche in riferimento alle arti-visive e sul fronte della scrittura di ricerca. Si è cimentata con testi di teatro musicale e ha affrontato esperienze di drammaturgia. Svolge un’intensa attività sul piano internazionale. Presente in festival e rassegne. La sua operatività è incentrata su un’originale commistione tra suoni, segni, parole, opere visuali e aspetti scenici. Ha sviluppato e portato a maturazione numerosi esperimenti di ”arte addizionale” , mostrando  un particolare interesse per i concetti di dinamismo, pienezza e vuoto, decentramento e dislocazione, mobilità e ribaltamento. Si serve di meccanismi singolari, che inducono a volgere e riattivare lo sguardo, deviando rispetto ai meccanismi abituali e lineari della percezione. In tal senso la sua poetica si muove in direzione del  sommovimento.

Ha al suo attivo una variegata produzione poetico-performativa e musicale. Sono emblematici i seguenti titoli: PlasmaSottomultipli del temaRicordo “(Fermenti), Nuove rapide scosse retiniche (Joker) Procedure esfolianti (Manni), Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo (Oedipus), Declinazioni del timbro (Campanotto). I suoi componimenti sono stati pubblicati su riviste di ricerca letteraria e antologie, in lingua originale e con traduzioni in francese, inglese, cinese, nederlandese, spagnolo, portoghese.

Tra i suoi récitals e concerti-spettacolo abbiamo: Lo spazio sorge (Primo stadio di vicinanza- mistero), Lunghe le mani sfilate dal suolo, Sul potere di evocazione del suono, Come un’eco l’indomani si apre, Klavier/reticolo, Nel culto del numero.

Di seguito i titoli di alcune sue originali composizioni pianistiche piú volte utilizzate all’interno di reading, azioni sceniche, spettacoli e inoltre in contesti espositivi: Musiche striate /Musiche tubolari/Per raschiare le rocce/ Dentro fuochi ammutoliti da caotiche distanze/ Lunghi slanci pausati/ Vortice trasformativo 1 e 2/ Allegorie sonore/ Velamen/ Nella pienezza si fa strada un sogno.

Tra i libri d’artista si ricorda In un singolo punto nodoso (Studi sulla curvatura della Linea-verso), con pagine interamente in lino che inglobano interventi materici di vario tipo e inoltre il progetto di libri-organismo “ton sur ton “, di grande formato, in materiali ovattati e  con esemplari in parte dedicati all’arte coreografica e in parte contenenti simulazioni poetico-astratte di atterraggi lunari. Cloroplasti è invece il titolo di un originale libro-radura, accompagnato da guanti tattici, parte integrante di una piú ampia installazione, dove vengono sperimentati materiali insoliti come il lurex, le tele adesive, gli elementi tessili e alcune plastiche e gomme. Tra i volumi di argomento musicale Apparati di suoni metodicamente cruciali (ed. La città e le stelle), vincitore del Premio internazionale Lago Gerundo e Universi sonori. Dialoghi sulla musica dei nostri tempi (ed. Nuove Tendenze) . È del 2021 Viaggio nell’entroterra [Movimentazioni pianistiche]. Ha inciso come pianista solista per Taukay edizioni musicali il CD Lombra della voce con musiche di Andrea Amendola. Intenso il suo peculiare lavoro di progettazione di installazioni visive e lavori eclettici di arte-poesia, tra cui l’installazione ALPHA SIDEREA, comprendente molteplici montature dark e irreali di occhialoidi in ferro pensati per acuire metaforicamente lo sguardo sul mondo. Le sue performance multisensoriali e le sue esposizioni d’arte hanno toccato varie tappe in Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Messico, Turchia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Martinica, Canada, Venezuela, Perù e Argentina. I suoi lavori si configurano come vere e proprie indagini sulle profondità e sulle sottigliezze della percezione in senso lato.
Ultimamente sta lavorando a delle originali scritture materiche, collegate con azioni sceniche e al contempo sonore. Il tutto confluisce  in un ulteriore progetto di libro polimaterico, intitolato Exfoliación 2 ( accompagnato dalla variante Materializzazioni poetiche) trasformabile in pannello composito e modulabile: tale opera è attualmente presente nel Centro Documentación del Museo Reina Sofia di Madrid. Un esemplare si ritrova inoltre nel Museo del libro venezolano di Caracas in Venezuela, nel museo Helga de Alvear di Cáceres, nel Musée Les Abattoirs di Tolosa e nel Centro Documentación del MALI di Lima. Il progetto Exfoliación2, sottotitolato Nuevo poema epidérmico, risulta essere un’estensione della precedente opera intitolata Scritture trasformiste. Anna Laura Longo sta portando avanti inoltre nuovi lavori di drammaturgia e di teatro musicale, progettando installazioni e impianti visuali con ricerche sul suono per mostre e eventi in Musei italiani ed esteri.