Informazioni

Anna Laura Longo

Una dinamizzazione del presente attraverso le arti

Foto tratta dal progetto Viaggio nell’entroterra ( moviment-azioni pianistiche ) Anna Laura Longo

Notizie relative al mese di agosto 2026

È stato portato a completamento un nuovo lavoro multi-materico di Anna Laura Longo, intitolato Il residuo è Forma.

Si tratta di un’opera di natura testimoniale, che va a produrre un resoconto di stampo visivo in riferimento a nuove prassi pianistiche basate su indagini sperimentali che vertono su aspetti percettivi, sulla base di attraversamenti multi-sensoriali.

Di seguito il link per conoscere le tipicità di questo lavoro:

https://sfogliareperintravedere.com/2026/08/09/attraversamenti-sensoriali-e-indagini-percettive-il-residuo-e-forma/

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È stato pubblicato su Rivista Diwali un ampio saggio a firma di Anna Laura Longo intitolato

Imperatività nel numero Uno – Singolarità e accentramenti per un itinerario di tipo multi-direzionale

Si ritrovano, nello scritto in questione, numerosi riferimenti musicali e artistico-visivi che danno valore a una vera e propria decifrazione congiunta dei linguaggi.

Su questa tematica e su tematiche affini sono in preparazione nuovi cicli di lezioni e incontri.

Tra i nomi portati alla ribalta, in riferimento alle indagini sonore, abbiamo G. Ustvolskaya, K. Stockhausen, L. Berio, G. Scelsi, S. Reich, M. Kagel, G. Aperghis, N. Rota, L. Moro, K. Stromberg e, ancora, per quanto concerne le ricerche artistico-visuali  F. Rovaioli, T. Houseago, M. Sironi, A. Paci, M. Basilé. 

Un principio dialogico è posto chiaramente alla base delle associazioni e degli accostamenti svariati messi in campo.

Il dialogo va riguardare nella fattispecie i materiali, le discipline, le vicende estetiche in quanto tali.

Di seguito il collegamento per la lettura:

Notizie relative al mese di luglio 2026

Un nuovo contributo di argomento musicale è stato pubblicato su ITAMAR Revista de investigación musical -Territorios para el Arte.
Il titolo del saggio in questione è il seguente: Pensare e creare altrimenti (Disquisizione breve sul “dispositivo del controllo in musica” e sulle possibili azioni al di fuori dagli automatismi).
La rivista, di carattere internazionale, fa capo all’Universitad de Valencia (Facoltà di Filosofia e Scienze dell’Educazione)

Tutto ruota intorno ai seguenti costrutti fondanti: invenzione, scoperta, accertamento o rigenerazione di metodiche o schemi di riferimento in precedenza dati. Lo scritto, nello specifico, parte dal presupposto che, nei confini dei linguaggi artistico-musicali, possano essere rinvenuti stili di conformazione più o meno accentuati, accanto a metodiche di appropriazione/replicazione altrettanto marcate. Sulla base di tali riscontri ben evidenziabili è stato possibile nel corso del tempo -e continua ad esser possibile- revisionare e riconfigurare i comportamenti e gli azionamenti musicali, performativi e strumentali in senso lato, andando dunque a integrare le prassi più abituali servendosi di acquisizioni nuove, agendo naturalmente anche su quelli che sono i principi intenzionali, pervenendo in tal modo a soluzioni aperte e di gran lunga imprevedibili. Ruotando intorno al tema della “struttura aperta” o campo aperto, si affronta il tema della multi-direzionalità. Viene posto in risalto l’affioramento di idee e di scelte aventi il compito inesausto di ricostruire i linguaggi artistici dell’oggi, affinché essi possano essere davvero rappresentativi dell’epoca in corso. In tal senso viene fatta luce sul desiderio primario e ineludibile di ampliamento dei confini. E da questo punto di vista lo spunto messo in campo -e fatto oggetto di validazione- è quello di una costante e possibile “rigenerazione cellulare.”
I precedenti contributi erano apparsi rispettivamente nell’anno 2024 e, successivamente, nel 2025. Il concetto di “modulazione sensoriale” e di unificazione tra le sfere estetiche e i linguaggi aveva fatto il suo ingresso già nel primo scritto intitolato Il concetto numerico e le regole proporzionali tra visibile e udibile – Focus sul numero sei (n.10 della rivista).
Nel secondo testo intitolato Intersecazioni sonore e visive tra orizzontalità e verticalità (“attraversamenti rinforzati” per nuovi passaggi sistematici) sono state invece sviluppate delle iniziali considerazioni riguardanti la gestualità pianistica contemporanea per portare poi l’attenzione sulla rilevanza del segno, in musica e in pittura. In tal senso viene introdotto il concetto di “attraversamento rinforzato”, per alimentare una qualità e un’espansione dal punto di vista della ricezione e della percezione audio-visiva.

Collegamento per la lettura
https://turia.uv.es/index.php/ITAMAR/en/article/view/33291/35651?fbclid=PAb21jcAS9XL9leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaeHhMyhXBEpZAm4jqiKQdmLwvt4n0LLqhs5-EsyjWwQluWwxX0y5auudcx8uw_aem_nG4dG8Qq9bbpLx60abL-UA

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Notizie relative al mese di giugno 2026

Stratificazioni percettive di tipo artistico e musicale

Approda nella città di Bolzano, nel Museion, Museo d’arte contemporanea, un’opera multi-materica di Anna Laura Longo, pianista-performer, artista visiva e inoltre saggista e poetessa, particolarmente interessata alle ibridazioni sonore e artistico-visive e addentrata in interessanti ricerche anche di tipo performativo. L’opera in questione è entrata a far parte della collezione della Biblioteca stessa. Si tratta di un libro-organismo dotato di caratteristiche innovative, soprattutto in merito alla scelta dei materiali e alla configurazione estetica, frutto di apposite indagini e progettazioni.

Il lavoro rafforza l’idea di una vera e propria arte-sfogliabile e si accompagna a una ricerca pianistica sperimentale: è infatti previsto l’ascolto di un brano musicale, strettamente connesso con i contenuti dell’opera stessa. Dal punto di vista sonoro e propriamente pianistico Longo tende ad agevolare la creazione di gesti duttili e diversamente connotati. Questi ultimi vanno a integrare e impreziosire le pratiche più abituali. L’interesse è spesso rivolto verso la determinazione di paesaggi sonori ottenuti mediante strumenti poeticamente manipolati o trattando il pianoforte metaforicamente come un suolo, su cui possono affiorare emersioni utili a fornire un fattivo contributo visivo oltreché musicale.

Nella progettualità generale rientra la costruzione di vere e proprie “stratificazioni percettive” che conducono verso una sollecitazione e una messa a confronto degli aspetti sensoriali, visti nel loro insieme e nella loro complessità. Viene dato quindi un risalto peculiare all’integrazione tra elementi uditivi, visivi e tattili e, al contempo, promossa una visione caleidoscopica, per un’immersione estesa tra suoni, arti visive e forme di scritture pur sempre rinnovate.

La Biblioteca del Museion di Bolzano si avvale nello specifico di un’importante collezione di libri rari e d’artista e, fin dalla sua istituzione, riconosce il valore di questa preziosa forma d’arte. L’Archivio di Nuova Scrittura è diventato il cuore della raccolta, ponendo un accento particolare sulla poesia visiva, ma la collezione comprende anche artisti internazionali del gruppo Art & Language, tra cui Robert Barry, Julien Blaine e Jean Françoise Bory, oltre a contributi di movimenti artistici globali di Brasile, Austria, Germania, Francia ed Europa dell’Est. I libri d’artista di Carl Andre, Daniel Buren, On Kawara, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Richard Long, Ed Ruscha e Lawrence Weiner rappresentano i movimenti dell’arte concettuale, della Land art e del minimalismo, mentre Fluxus è rappresentato da artisti come George Brecht, Giuseppe Chiari, Daniel Spoerri, Ben Vautier, Robert Filliou e Dieter Roth. Infine, la collezione presenta un’interessante sezione di creazioni recenti di artisti che fondono abilmente la parola con altre espressioni artistiche, spaziando tra fotografia, design, pubblicità, architettura e musica.

Proprio in questo contesto variegato si inserisce l’opera intitolata Materializzazioni poetiche di Anna Laura Longo, già più volte presentata e fatta conoscere su scala internazionale. Nel corso del tempo ci sono state infatti diverse occasioni di esposizioni rispettivamente in Europa, America Latina, Canada, Martinica, Svizzera e Giappone. Ogni nuovo lavoro di tipo visivo continua a coniugarsi immancabilmente con audaci sperimentazioni musicali, incrementando un’accurata disposizione all’ascolto. Il tutto in congiunzione con l’aspetto della visione, a sua volta sospinta verso ipotesi oltremodo rigeneranti. Risulta in sostanza predominante l’impegno per una costante “validazione del presente”.

Indirizzo della Biblioteca: Via dell’Università,1 -39100 Bolzano

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Notizie relative al mese di maggio 2026

Esplorazioni sonore,materiali misti e scritture

(Tra risposte mnemoniche e tracce sensoriali di natura ampliata)

Approda a Valencia un esemplare di El residuo es Forma -Materializaciones poéticas, presso l’Università Politecnica UPV

La prossima tappa in cui sarà possibile conoscere un lavoro di Anna Laura Longo sarà l’Università Politecnica di Valencia (UPV) nella cui Biblioteca è approdato un esemplare di El residuo es Forma/ Materializaciones poéticas.

Il lavoro prevede anche un apporto sonoro e, nello specifico, un contributo audio originale da ascoltare.

La biblioteca in questione è parte integrante della Facoltà di Bellas Artes (indirizzo: Camino de Vera, Edificio 3L, Planta baja, Valencia).

Il lavoro presente attualmente a Valencia è stato proposto anche nell’ambito di un Congresso internazionale interdisciplinare organizzato ugualmente sul territorio spagnolo, presso la UAM- Universitad Autónoma de Madrid (Facoltà di Filosofia e Lettere).

Il desiderio in ogni caso è quello di produrre una trasformazione, a volte lieve ma a volte vistosa, dei metodi o approcci più o meno usuali, per riuscire a riattivare i tragitti mentali e predisporre le menti in modo tale che si possa seguire una direzione davvero metamorfica.

Quello che viene agevolato e auspicato non è infatti un cambiamento fine a sé stesso, ma un cambiamento “di profondità”.

Il tutto riconduce manifestamente in direzione di riflessioni composite, riguardanti il processo evolutivo umano.

Il percorso artistico di Anna Laura Longo è caratterizzato da una combinazione di elementi musicali, testuali, performativi e artistico-visivi. Si tratta di una pratica multiforme in cui le ricerche sonore e visive vanno a unirsi a forme di scritture innovative, anche propriamente astratte oppure elaborate facendo ricorso a materiali eterogenei. Questi ultimi vengono in genere manovrati liberamente con lo scopo di formare un mélange di situazioni,dalla connotazione spesso organica e propriamente materica. A ciò si aggiunge naturalmente la ricerca pianistica e sonora.

Longo ha infatti elaborato una proposta concettuale autonoma, rispetto alla scrittura, alla prassi musicale stessa e all’atto performativo in sé, pervenendo gradatamente a una progettazione e a una costruzione di volumetrie di tipo artistico-visivo molto particolareggiate (micro e macro) da situare a ridosso di supporti e superfici di tipo diversificato in modo tale da creare libri-organismo e opere multimateriche molto accattivanti coadiuvate da contributi sonori. Quella che propone è quindi una possibile agevolazione di risposte sensoriali di natura ampliata.

Il tutto ha come scopo l’attivazione di risposte mnemoniche accanto a risposte e tracce per l’appunto sensoriali.

Ci troviamo in sostanza di fronte a una “sommatoria” di esperienze dove prevalgono continui confronti e conciliazioni tra gli opposti,ad esempio tra temporalità e atemporalità,tra realtà e irrealtà,tra levigatezza e asperità,sia dal punto di vista sonoro e principalmente pianistico (con particolare riferimento alla texture dei suoni),sia dal punto di vista artistico-visivo.

Ed è proprio visivamente che la manipolazione delle superfici piane conduce verso pagine-territori costruite secondo una progettualità inedita e di ricerca.

Anche pianisticamente tale manipolazione ha un suo specifico risalto e va a riguardare l’aspetto sonoro, in particolare l’utilizzo dello strumento musicale in senso lato ma,soprattutto, il modo in cui possono essere progettate e restituite le azioni performative.

A tale riguardo vengono spesso predisposte delle tastiere o cordiere definite “volumetriche”, attraverso un provvisorio inserimento di oggetti e apporti materici,spesso frutto di un’auto-progettazione e grazie a cui creare suoni o impianti installativi veri e propri, con l’aggiunta di elaborazioni gestuali di tipo performativo e innovativo.

L’approccio tende dunque a oltrepassare i confini tradizionali. È stato crescente negli ultimi anni l’interesse per la sinestesia,il depistamento, il ribaltamento concettuale, la “digressione” come forma di impostazione metodologica e ancora lo studio e l’applicazione dei confronti trasversali tra le estetiche e i linguaggi artistici, per innescare un vero e proprio discorso co-evolutivo.

Si agevola nello specifico una co-evoluzione dei linguaggi per provvedere a un ampliamento delle esperienze.

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Nota biografica

Anna Laura Longo è pianista, performer, ricercatrice sonora, autrice di poesie, saggista e artista visiva. Ha al suo attivo una variegata produzione musicale e poetico-performativa.  All’interno della sua produzione sono emblematici i seguenti titoli: Plasma- Sottomultipli del tema “ Ricordo “ (Fermenti), Nuove rapide scosse retiniche (Joker) Procedure esfolianti (Manni), Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo (Oèdipus), Declinazioni del timbro (Campanotto).

Tra i volumi di argomento musicale abbiamo: Apparati di suoni metodicamente cruciali (ed. La città e le stelle), vincitore del Premio internazionale Lago Gerundo e Universi sonori-Dialoghi sulla musica dei nostri tempi (ed. Nuove Tendenze).

Come pianista ha inciso per Taukay edizioni musicali. La sua ricerca pianistica recente si esplica in lavori dal carattere particolarmente eterogeneo e cangiante: i pianoforti impiegati vengono infatti sfruttati come strumenti-metafore, caricati di significati simbolici e trasformati il più delle volte in impianti installativi veri e propri, valorizzando fortemente la componente estetico-visiva e l’aspetto gestuale-corporeo attraverso azioni e tecniche interpretative non convenzionali, con l’ausilio di utensili e oggetti tratti dalla realtà quotidiana o appositamente creati. A tale proposito è stato pubblicato nel 2021 il libro-dispositivo Viaggio nell’entroterra (Moviment-azioni pianistiche). È inoltre in fase di elaborazione  Perno di libertà, un progetto che vede la mano pianistica come oggetto di indagine e di ricerca specifica.

Si dedica con intensità alla realizzazione e progettazione di installazioni visive di carattere composito, sviluppando inoltre lavori eclettici di arte addizionale, tra cui l’installazione ALPHA SIDEREA, comprendente molteplici esemplari di occhialoidi in ferro, concepiti per acuire idealmente lo sguardo sul mondo. Tra i récital  e concerti-spettacolo incentrati su musiche pianistiche e al contempo su testi in versi o in prosa: Lunghe le mani sfilate dal suolo, Come un’eco l’indomani si apre e  Klavier /reticolo.

Le esposizioni  e le installazioni d’arte, i reading, le azioni musicali e le performance multisensoriali  che sono state volta per volta elaborate e tradotte anche in resoconti diaristici o testi teorici sono stati fatti conoscere in varie tappe in Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Messico, Turchia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Martinica, Venezuela, Argentina, Perú, Giappone e Canada. Resta attiva e determinante la ricerca di una costante dinamizzazione del presente attraverso le arti.

Le ricerche più recenti insistono su un’elaborazione particolareggiata della multisensorialità e ruotano intorno alle relazioni tra suono, parola, spazio e pensiero.

I componimenti poetici vivono spesso di componenti tattili e di inserti materici e sono stati pubblicati, nel corso del tempo, su riviste di ricerca letteraria e in antologie, in lingua originale e con traduzioni rispettivamente  in francese, inglese, cinese, spagnolo, nederlandese, portoghese. Il lavoro assiduo di sperimentazione sul libro d’artista si concretizza nelle seguenti opere: In un singolo punto nodoso (Studi sulla curvatura della Linea-verso),  Atterraggio lunare n.1, Vision Blanche, Cloroplasti e Avanstrutture.  È in preparazione  Trame e stanze del nascondimento che comprende due lavori omologhi : In lontananza traspirazione di tenebre e VolumetricOscuro.

Ciascun progetto di tipo verbo-visivo si associa indissolubilmente a esplorazioni pianistiche originali, che invitano a procedere in direzione di un vero e proprio approfondimento legato alla co-evoluzione dei linguaggi.

Curriculum, pubblicazioni e principali ricerche riguardanti la sfera musicale:

https://klavier-reticolo.blogspot.com/2024/08/pubblicazioni-formazione-attivita.html

Catalogo ed elencazione delle principali opere e lavori di carattere artistico-visivo, letterario, musicale e performativo

https://organismilibri.blogspot.com/2025/02/unattestazione-di-energia-attraverso-il.html?m=1

Nota biografica presente su classicalplace:

https://www.classicalplace.com/annalauralongo