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Ippocampo è un lavoro di grande formato: dal punto di vista visivo libera e incorpora riflessioni sul rosso.





Il lavoro di tipo multi-materico è realizzato in ecopelle, frammenti in ferro, plastica, garze e tessuti, e prevede una traccia sonora annessa da ascoltare, intitolata Rumoristica notte che si unisce a una rielaborazione pianistica sperimentale di una Fuga mozartiana a quattro mani.
L’esemplare, di grande formato, contiene riflessioni di tipo poetico e visivo inerenti i meccanismi neurali legati ai processi di immagazzinamento dei ricordi a livello cerebrale ed è inoltre liberamente ispirato all’esplosione del Monte Toba, avvenuta milioni di anni fa.







Esiste una versione in piccolo formato che trae invece ispirazione dal progetto architettonico relativo al “Museo del libro e de la lengua” di Buenos Aires (Argentina). L’edificio, annesso alla Biblioteca nacionàl, è stato inaugurato nel 2011. Alcuni elementi strutturali del museo stesso (in primis finestre, porte, ambienti etc.) hanno offerto lo spunto per dare forma a pagine dal carattere insolito ovvero pagine-territori. Nell’insieme il progetto risponde proprio a un’ipotesi di “poeticità territoriale”. Gli esterni del museo suddetto privilegiano per l’appunto il colore rosso e sono stati una fonte di ispirazione particolarmente densa e preziosa.
Si potrà conoscere attraverso il link di seguito l’opera intitolata Oblungo Rosso – Con incorporazione di tela a cui ha fatto seguito un lavoro omologo intitolato Nuovo Rosso per un’ipnosi.






















Attraverso il collegamento seguente si potranno conoscere le peculiarità di Nuovo Rosso per un’ipnosi
https://organismilibri.blogspot.com/2025/11/nuovo-rosso-per-unipnosi.html
Per approfondire i percorsi musicali