Procedure esfolianti 1 e 2

Di seguito una presentazione firmata da Franca Di Segni, la quale ricostruisce il percorso che ha condotto alla costruzione di Exfoliation ( Exfoliación) 2

La virulenza del sogno nelle scritture atipiche di Anna Laura Longo

Attraversando alcuni dei principali progetti sonori, poetici e artistico-visuali di Anna Laura Longo sarà possibile notare come venga dato un grande risalto alla dimensione del sogno e come, gradatamente, l’artista ( attiva in veste multidisciplinare) tenda a muoversi non solo tra pregnanza e fascinazione onirica, ma arrivi anche a formulare una vera e propria virulenza del sogno. Per averne conferma sarà utile partire da alcune ricerche compiute sulla parola e ripercorrere le pagine della raccolta poetica intitolata Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo (Oèdipus).Vi si trovano infatti almeno quattro testi ispirati al tema in questione, nei quali sono stati distribuiti flessibilmente diversi affioramenti della parola sogno.

Brucia sotto il sedile
senza infingimenti
la tua bocca esplosa e fiorita.
Nella carenza di spazio
anche i sogni vengono riguardati.
Brucia sotto il sedile
un barlume ornato di coraggio ansante.

Il coraggio che qui emerge è probabilmente legato a una possibile e instancabile costruzione e ri-costruzione proprio del sogno. Anche nel testo intitolato In auscultazione il corpo giungeva compaiono quasi trasversalmente  “inarrestabili sogni avvenenti come ululati”. In questo caso la presenza di un così potente corrispettivo sonoro va a conferire veemenza all’immagine presentata e lascia sviluppare un corposo e altrettanto potente richiamo ancestrale.
In un componimento scritto in occasione di un soggiorno parigino l’autrice inoltre così si esprimeva:

Sogno esteso in una città longilinea
dove i bagliori danno riposo
come facili incarnazioni.

E più avanti, nella raccolta già precedentemente citata, si stagliano dinanzi al nostro sguardo dei “ laboriosi sogni uniti come vallate”.
Anche l’immaginifica modellazione – che fa la sua comparsa in una pagina contenente una riflessione dedicata al tema dell’immobilità – potrebbe forse poter alludere a una generale e poetica modellazione della realtà ma anche, e ancora una volta, del sogno. Arriviamo così all’anno 2022 e il tema torna potentemente alla ribalta, assumendo una connotazione artistica nuova, di tipo fisico e dunque performativo. Anna Laura Longo ha infatti recentemente elaborato un’originalissima performance ispirata al tema dell’esfoliazione, che ha trovato una condensazione fattiva in un’opera di carattere poetico e visuale. Vi si riversano alcune scritture atipiche determinate da una messa in forma di stralci materici di varia natura. Si tratta nello specifico di un libro-installazione, progettato e creato sia nel micro-formato sia nel grande formato. I versi di appoggio sono i seguenti:

Le spalle volevano essere accostate al sogno,
come maghe scottanti per esportare un dono.

Ed è proprio sulle spalle che l’artista-performer distribuisce in primo luogo del gel esfoliante che viene poi abilmente manipolato e ricomposto sulle pagine. La performance si estende poi lentamente in altre zone del
corpo (ginocchia, guance, fronte, mani, costole, collo, scapole, polsi, avampiede). Per ognuna di queste aree corporee sono stati composti dei versi appositi: sono brevi componimenti impiegati in affiancamento alla gestualità, studiata e attenta, costruita sempre musicalmente con un atteggiamento pianistico vero e proprio, anche quando di fatto l’azione viene portata al di fuori dello strumento. La musicalità quindi affiora e diviene anzi parte integrante del discorso, compreso il suono determinato dal distacco dei frammenti di pellicola stesi sull’epidermide.
Un esemplare di Exfoliación 2 – questo è il titolo nella versione in lingua spagnola-  verrà conosciuto nel Museo del Libro venezolano di Caracas. In particolare sarà presente la tipologia in miniatura. E sarà un preziosissimo condensato della performance descritta.
Va invece segnalato che, a partire dal 20 novembre 2022, un lavoro ulteriore di Anna Laura Longo sarà presente in Spagna. Per la seconda volta una sua opera è stata selezionata per prender parte a un’esposizione collettiva, collegata al Premio Libro de Artista, nella città di Móstoles ( Madrid)

Dietro visiere c’è da plasmare l’atto vitale ed estremizzando il sogno.


La militanza dello sguardo in Anna Laura Longo va trasformandosi via via in militanza del sogno. La parola, il gesto artistico e il valore del suono (vissuto in senso ampio, delicato o intenso, lucido o esterrefatto) si uniscono a formare un
opus convincente, una testimonianza diretta di libertà.
Franca Di Segni


Testo introduttivo

EXFOLIATION 2 ( Angolazione tattile)  è il titolo di un originale libro-oggetto caratterizzato da scritture “residuali” che si sostanziano in forma di arcipelaghi ovvero pagine con stralci di esfoliazioni direttamente praticate sulla carta o sul tessuto prescelto. Si tratta di operazioni che rientrano in un ampio progetto intitolato Sul concetto di pagina-suolo.



Il lavoro fa riferimento a una performance gestuale e sonora che propone un’idea di continuità rispetto alla precedente pubblicazione in volume intitolata  Procedure esfolianti edita da Manni.

A CARACASVenezuela/ Presso il Museo del Libro Venezolano sarà possibile conoscere l’opera nella sua veste in miniatura,  rientrante nella categoria dei Libri rari e da collezione.

Il titolo in lingua  spagnola è Exfoliación 2

Indirizzo del museo: Caracas 1061, Miranda, Calle Cocorote

Di seguito il testo esplicativo di Anna Laura Longo, redatto in lingua spagnola per Il Museo del libro venezolano di Caracas

Testo explicativo
El microlibro Exfoliación 2 (9,50×9,50 cm ) está inspirado en un texto poético que escribí hace unos años titulado El residuo es Forma. Hago un elogio poético del residuo y de lo que queda después de una experiencia o al final de una acción. También hay una referencia al tema del recuerdo y de la memoria que se convierte (para todos) en depósito, en huella.
La intención es crear una especie de escritura matérica, donde la palabra se reabsorbe para dar lugar a la presencia concreta de un objeto, un material tangible, para ser conocido visualmente y por el tacto. Mis operaciones poéticas usan gel exfoliante en lugar de tinta, que luego se seca y se pega. Me gusta pensar que los gestos realizados contienen ecos de palabras insurreccionales.
Podríamos hablar de un poema epidérmico, que parte de la piel y del cuerpo para luego verterse y posarse sobre papel o tela. Se da gran importancia a la imaginación, que se convierte en una fuerza para potenciar el conocimiento.
En algunas de mis publicaciones anteriores también he desarrollado lenguajes imaginarios hechos de signos atípicos con un equivalente sonoro. Este proyecto es una consecuencia directa.
Los que tienen mi libro en sus manos están invitados a dar un salto en dirección a la experimentación.
Las páginas que construí contienen, por tanto, poemas residuales con extractos de exfoliación aplicados directamente a la página, vista como un territorio. Cada página es una metáfora, un lugar de superposición que genera nuevas formas de intensidad.
El experimento es parte de un gran proyecto titulado Sobre el concepto de página-suelo.
Desde hace varios años mi investigación se ha acercado a la poesía verbal-visual y la poesía objetual.
A partir de 2018 comencé a investigar sobre el libro de artista, produciendo varios ejemplares de libros que definí como libros-organismos, donde se desarrolla una atrevida experimentación sobre formas, dimensiones, colores y materiales. Mis obras han comenzado a tener una difusión internacional con exposiciones en Italia, Francia, Alemania, España, México, Canadá, Martinica, Suecia, Polonia, Turquía, República Checa, Suiza, Luxemburgo.
Recientemente he comenzado a trabajar en el formato pequeño y en el microlibro que te permite desarrollar una síntesis. El pequeño tamaño encierra un preciosismo particular que me interesa y me invita a investigar.
Mi proyecto es particularmente adecuado para ser conocido y conservado en el Museo del Libro Venezolano ya que este museo tiene una categoría específica dedicada a libros raros y especiales y también a libros en miniatura y microlibros. Mi investigación es realmente sobre rarezas y la miniatura fue una gran inspiración. La comparación entre libros del pasado y investigaciones sobre el libro del presente ayudará a los usuarios a tener experiencias enriquecedoras y a ver la realidad llena de recursos y posibilidades.

Anna Laura Longo

Il comunicato relativo a Exfoliación 2

Il corpo individuale si fa corpo sociale: un lavoro di Anna Laura Longo nel Museo del Libro di Caracas

Sta proseguendo in una prospettiva internazionale il percorso di Anna Laura Longo, artista visiva, musicista-performer e autrice versatile. Exfoliación 2 è il titolo del suo nuovo progetto che potrà essere conosciuto a
Caracas, nel Museo del Libro venezolano. Quello che è stato creato è un neo-poema residuale, che ruota intorno al tema della traccia visibile, rilevabile mediante lo sguardo ma, nello stesso tempo, introiettata e internamente assimilata.
Parlare della “visibilità” del ricordo, di pari passo con la sua introiezione – secondo le intenzioni dell’artista -vuol dire aprirsi a forme di attraversamento composito.
Ogni attraversamento può tingersi di consapevolezza. Il residuo è, in fondo, ciò che resta di un’esperienza o di un’azione compiuta. È un’impronta che attesta (e quindi fissa) il moto di un istante vissuto. Quest’ultimo potrà essere percepito in modo acerbo o decisamente intenso, potrà essere “catturato” con limpidezza ma talvolta con eccentricità o con traversie. Da un punto di vista estetico il residuo può rivelarsi un luogo di opposizioni credibili, non necessariamente contrastanti, anzi integrabili verso una possibile conciliazione o dilatazione. Il residuo è quindi una  traccia corpuscolare dai risvolti inattesi.
Anna Laura Longo in questa ricerca esperienziale si pone sul piano di una rivalutazione poetica. Le pagine
della sua opera contengono echi di parole definite “insurrezionali” integrate da veri e propri stralci materici.
Si tratta di scritture epidermiche, si potrebbe dire, poiché traggono dalla pelle la loro origine, provengono infatti dal corpo individuale ( quello dell’artista-performer) che è anche espressione di un corpo sociale.
Il riassorbimento della parola tratteggia e probabilmente enfatizza i profili di una metamorfosi.
Si tratta di un’elaborazione e di un arricchimento fattivo di una precedente raccolta intitolata Procedure
esfolianti, pubblicata da Manni.
In quel caso il lavoro era interamente basato sulla scrittura, pur prevedendo alcuni frammenti oggettuali proposti in forma di collage. Erano inoltre presenti tre pagine con esiti di scritture ritmiche elaborate visivamente, intitolate Concrezioni ritmiche da una pagina kurtághiana ( comprendenti gettiti di inchiostro
bilaterali).
Ora il progetto si sviluppa sulla base di diramazioni inedite e cerca un’evidente espansione: due direzioni poste a confronto, distinte e unificate, da conoscere nella loro consequenzialità.
In entrambi i casi sono il risultato di un tragitto performativo costruito negli anni con dedizione e con ipotesi certamente trasversali.
Il tutto si muove anche in direzione di un’esplicitazione sonora : quelle di Anna Laura Longo sono spesso pagine con demarcazioni sonore da vivere appieno. Exfoliación 2 è un lavoro che potrà essere conosciuto a
partire dalla seconda metà di ottobre 2022 nel Museo del Libro venezolano di Caracas. Un esemplare arricchirà il catalogo, nella sezione “libri rari e speciali”. Il tutto porta con sé un desiderio di ampliamento dei confini, un tentativo di unificazione dei linguaggi.

link diretto:

https://agenziastampa.net/2022/10/20/il-corpo-individuale-si-fa-corpo-sociale-un-lavoro-di-anna-laura-longo-nel-museo-del-libro-di-caracas/

Alcune tipologie disponibili

Versione su carta ( sfondo chiaro)

agosto 2022

Versione su carta ( fondo scuro)

Versione su tessuto

Agosto 2022

Trame performative ( versione “epidermica”/ Neo-scritture residuali)

Proposta installativa


Valladolid ( Spagna)

In occasione della VII edizione del Premio Francisco Pino è stato realizzato un corpus di pagine sciolte intitolate El residuo es forma. Il lavoro è approdato a Valladolid nella Fondación Jorge Guillen a fine dicembre 2022

ARLEQUIN – Dicembre 2022

Nuove forme e colorazioni

PRECEDENTI RICERCHE

Si riportano di seguito diverse notizie relative a una precedente pubblicazione in volume ispirata poeticamente al tema dell’ esfoliazione  e della rinascita ( risalente all’anno 2011)

Procedure esfolianti ( Manni)

di Anna Laura Longo

Gettiti di inchiostro bilaterali realizzati sulla base di estrapolazioni ritmiche derivanti da pagine musicali kurtaghiane

https://www.mannieditori.it/libro/procedure-esfolianti

Materiali d’archivio ( recensioni, interviste, presentazioni concluse, premi,comunicati, notizie e segnalazioni ulteriori)

Intervista con collegamento telefonico per Radio Alma ( Bruxelles)

Riconoscimenti

In occasione del Premio nazionale Leandro Polverini ( anno 2014) il volume Procedure esfolianti si è classificato al 3 posto, nella sezione ” poesia concettuale”.

La raccolta ha inoltre ricevuto una menzione d’onore nell’ambito del Premio Lorenzo Montano ( anno 2012)

A Venezia Procedure esfolianti è stato presentato l’11 ottobre 2013 attraverso un intervento performativo presso la Sala Conferenze della Scoletta dei Calegheri ( Campo S. Tomà).

Ex Scoletta dei Calegheri
a Venezia

Il comunicato relativo all’azione poetica con allestimento visivo portata  presso Centrale Preneste  in Roma

https://centraleprenesteteatro.blogspot.com/2012/02/procedure-esfolianti.html?m=1

Riflessioni di Domenico Donatone su Procedure esfolianti

http://www.mannieditori.it/sites/default/files/reti%20dedalus%20magg12.PDF

La libreria Il mattone in Roma nella quale è stata proposta una performance con testi tratti da Procedure esfolianti

Di seguito una recensione di Francesca Fiorletta pubblicata su Critica Letteraria

https://www.criticaletteraria.org/2012/08/anna-laura-longo-procedure-esfolianti.html?m=1

La terza e ultima sezione di Procedure esfolianti è caratterizzata da Basileus, testo di teatro musicale.

La prima esecuzione di Basileus ha avuto luogo nell’Auditorium dell’Università Tor Vergata in Roma

BASILEUS

Musicisti
Maurizio Schifitto, Sax Soprano
Edoardo Pirozzi, Corno
Nasim Saad, Violoncello
Matteo Martizi, Percussioni

Voci recitanti
Marco Belocchi
Flavio Favale
Barbara Alesse

Direttore
Alfredo Santoloci

Musica
Natale Romolo

Testo
Anna Laura Longo

BASILEUS è la denominazione con cui nella Grecia antica si indicava il re e diviene simbolo più genericamente di ogni figura o struttura egemonica, depositaria di sovranità o preminenza. In modo più specifico, BASILEUS dà corpo fisico a tutte le forme che il desiderio di supremazia incarna, mutando fattezze nella storia e nell´attualità, ma conducendo senza soluzione di continuità tra volontà e abuso, alla lotta tra simili e alla riduzione in gerarchie, di potere, appunto.
Il testo analizza e marca le complesse e nevrotiche configurazioni in cui il potere può costruirsi, creando uno sfondo di attrazione intorno ai temi di autorità e dominio, facoltà di azione e controllo, rischio e arbitrio.

Laccanimento verso il potere e la conseguente spinta tensiva e immancabilmente violenta che ne deriva, sono indicate come cause sostanziali dell´assenza di pace tra gli stati e le comunità, come fra le varie ” umanità ” in genere. La riflessione intorno ad un possibile tempo / orizzonte di pace mira dunque a raccogliersi intorno a due punti particolarmente frementi, da considerarsi in costante e dinamico movimento oscillatorio :

ANELITO e RESPONSABILITÀ

Il testo in versi sarà affidato a due voci maschili che privilegeranno un uso particolare della voce, che esplorerà le molteplici possibilità di attacco, tenuta ed estinzione del suono,fino a raggiungere l´intimità del respiro. Attraverso il trattamento multiforme del materiale fonetico – sonoro si cercherà di attraversare i diversi piani espressivi secondo una ricerca che mira a creare una configurazione acustica dinamica ed eterogenea.
Si prevedono due compartimenti simmetrici in cui si articolano :
– gli interrogativi del singolo
– gli interrogativi della società ( tradotti in forma di gesti dapprima interrogativi in seguito accusativi )
Segue un ” lamento premonitore “, spazio dolente con indizi di imminente danno o pericolo.
La conclusione è una sezione ondivaga, ma pressante: attimo di corrosione e distorsione che annuncia il passo finale incentrandosi intorno alla ripetizione dei termini : spoliazione – tregua – arrendevolezza.

Verranno intercalati ai versi, ed affidati ad una voce femminile, alcuni stralci tratti da saggi di H. Arendt : in particolare Sulla violenza ( Guanda ) e Tra passato e futuro ( Garzanti ).

Alcune biblioteche italiane ed estere in cui rintracciare il volume

Alicante ( Spagna)

Biblioteca Valerio Papajorgji

Atene ( Grecia)

Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura

Firenze ( Italia) 

Biblioteca Nazionale Centrale

Graz ( Austria)

Biblioteca ARCA

Il Cairo ( Egitto) 

Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura

Luxembourg ( Lussemburgo)

Biblioteca del Cercle Curiel

Reggio Emilia ( Italia)

Fondo Librario Exosphere

Washington ( Stati Uniti) Biblioteca dell’Istituto Italiano di cultura

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