Ann!a Laura Longo porta avanti un’attività multi-direzionale e di respiro internazionale, facendosi carico di importanti esplorazioni e indagini nel campo della sperimentazione sonora e pianistica nella fattispecie. Si addentra di pari passo nel campo della performance e della scrittura e, inoltre, nei territori artistico-visuali con originali ricerche.
Le esperienze pianistiche unitamente alle pratiche multidisciplinari- portate avanti con grande assiduità- hanno uno scopo certamente “drenante”.
Nelle intenzioni dell’artista-performer, ciò che può essere idealmente drenato – proprio attraverso la preziosa mediazione e giustapposizione delle estetiche e dei linguaggi- è sicuramente il territorio dell’esistenza.
Ad ogni modo il terreno individuale, unito a quello collettivo, può essere artisticamente esplorato e riattivato attraverso un continuo sommovimento che riguarda il nostro tempo e il suo fluire inarrestabile. Si tratta, con evidenza, di una riattivazione e di un sommovimento di natura anche squisitamente poetica.
Questi presupposti aleggiano in gran parte dei lavori musicali, artistico-visivi e di scrittura prodotti negli ultimi anni da Anna Laura Longo.
Numerose sono le azioni performative ideate e gli impianti installativi elaborati (di tipo audio-visivo), dove prevale una gestualità studiata e attenta e una sperimentazione sulle forme di musicalità in senso esteso, per una rivalutazione della temporalità e delle sue sottigliezze.
Intensa l’attività performativa e di indagine poetica (scrittura in versi, drammaturgia e teatro musicale) con contributi e opere anche di saggistica e critica.
Per quanto concerne la produzione di articoli e saggi di argomento musicale le tematiche di ricerca più recenti si basano sulle relazioni tra suono e spazio (e aspetti ambientali). È stato recentemente introdotto il concetto di “modulazione sensoriale” e di attraversamento rinforzato per definire alcune specifiche modalità di integrazione tra le arti. L’idea è quella di elaborare delle riflessioni apposite (e delle pratiche conseguenti) che possano condurre verso un’espansione e un potenziamento percettivo, dal punto di vista della ricezione audio-visiva.
Vanno segnalati a tale proposito gli scritti pubblicati su ITAMAR , una rivista accademica internazionale, che fa capo all’Università di Valencia (Spagna).
Ulteriori collaborazioni sono state attivate con MusicEdu, Musica Domani, Musicheria, Diwali Rivista contaminata, Fucine Mute, L’Age d’Or, Jazzitalia.
Alcuni resoconti e teorie recentemente elaborate, che abbracciano i linguaggi artistici nella loro complessità ed eterogeneità confluiranno ben presto in un volume in preparazione, che si intitolerà Epicentri mobili (Per un approccio dinamico-estensivo).
Nella città di Roma Longo è responsabile di uno Studio-atelier di ricerca e di formazione, dove viene attuata una pratica formativa basata su una sperimentazione didattica documentata mediante numerosi scritti e pubblicazioni e restituita attraverso seminari, corsi, cicli di incontri nonché pratiche laboratoriali.
Tra i titoli di argomento musicale pubblicati va menzionato il volume Apparati di suoni metodicamente cruciali (ed. La città e le stelle – collana Nuovi Quaderni di lavoro). Tale libro è risultato vincitore del Premio internazionale Gerundo, nella sezione saggistica e critica musicale.
Di seguito i titoli di ulteriori volumi e pubblicazioni legate alle esplorazioni sulla parola-suono: Plasma (2004), Nuove rapide scosse retiniche (2009), Procedure esfolianti (2011), Questo è il mese dei radiosi incarnato del suolo (2016), Viaggio nell’entroterra (2021), Declinazioni del timbro (2023).
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