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Pianoforti eterocliti

di Anna Laura Longo

La fabbricazione di un corpo performativo inevitabilmente induce ad attraversare uno stato, a vivere un passaggio che possa immettere in una coscienza del fare e in una sorta di fagocitazione temporale costruttiva dove la coesione tra slancio uditivo, visivo e gestuale riesca facilmente a imprimere  un segno indelebile e dunque considerevole.

Sarà utile porre alla base di ciascun percorso la variazione e la vitalità delle domande. Il tutto unito a una disponibilità  reale  a scendere – e quindi vivere – in una sorta di organicità sorgiva e aperta,  volta per volta collegata con la fermezza di un necessario impulso di rottura o, invece, con un’estesa esplorazione di una consequenzialità esperienziale. Il riferimento, in termini di consequenzialità, riguarda chiaramente le acquisizioni o riformulazioni del passato. 

Le numerose scelte spaziali e oggettuali – non solo strumentali-  saranno scelte “ritmiche” nella misura in cui alimenteranno  e conformeranno l’attraversamento e l’indagine, ponendo a confronto slancio e porosità,  attraverso un movimento di scioltezza continua, artistica e musicale, che si addentri nel vissuto, tra ambientazione scorrevole e  imprevedibilità.

In ogni caso la profondità del gesto inedito condurrà spontaneamente verso una fabbricazione dell’ascolto trasformante e trasformativo, che si ponga anche come ascolto di sé. Il risultato potrà essere confortevole o fascinosamente disarticolato. 

Il gesto significativo sarà pur sempre garante di una magica travolgenza.

Anna Laura Longo è pianista, performer, artista visiva, autrice di poesie e inoltre saggista. Pluripremiata in concorsi musicali, ha ricevuto numerosi riconoscimenti anche in riferimento alle arti-visive e sul fronte della scrittura di ricerca. Svolge un’intensa attività sul piano internazionale. Presente in festival e rassegne. La sua operatività è incentrata su un’originale commistione tra suoni, segni, parole, opere visuali. Ha sviluppato e portato a maturazione numerosi esperimenti di ”arte addizionale” , mostrando un particolare interesse per i concetti di dinamismo, pienezza e vuoto, decentramento e dislocazione, mobilità e ribaltamento. Si serve di meccanismi singolari, che inducono a volgere e riattivare lo sguardo, deviando rispetto ai meccanismi abituali e lineari della percezione. In tal senso la sua poetica si muove in direzione del sommovimento e/o trasalimento. Ha al suo attivo varie pubblicazioni tra cui: Plasma /Sottomultipli del tema “Ricordo” (Fermenti), Nuove rapide scosse retiniche (Joker), Procedure esfolianti (Manni), Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo (Oèdipus), Apparati di suoni metodicamente cruciali (La città e le stelle), Declinazioni del timbro (Campanotto)

Si veda anche la pagina intitolata In assetto performativo

In assetto performativo

Traiettorie pianistiche

Traiettorie pianistiche e intenti indagatori

Viaggio nell’entroterra